Tecnicamente sono ritardo per scrivere una lettera a Babbo Natale, anche perchè, si sa, la Posta è quel che è, perciò ora che questa lettera arrivi al Polo passerano minimo minimo tre settimane! Però è anche colpa sua, di Babbo Natale intendo. Ormai siamo quasi nel 2010, viviamo in un mondo di tecnologie avanzatissime, e lui non si è ancora creato un account di posta elettronica! Ecchecavolo!
Comunque, quest'anno ho deciso di tornare all'antica tradizione della io-me giovincella, ricordando i bei tempi andati in cui, ad ogni ponte di Sant'Ambrogio, mi cimentavo nella stesura della classica letterina a Babbo Natale.
Detto ciò, posso iniziare:
Caro Babbo Natale,
anche quest'anno sono stata buona (un minimo di flessibilità è gradita nel leggere questa frase). E sto seriamente pensando di esserlo anche il prossimo anno.
Per ricompensarmi, ho un'unica richiesta da farti per quest'anno. Se mi accontenterai, giuro che sarò così brava che, che...vabbè, non importa, sarò brava!
Comunque, quello che vorrei chiederti è semplice: la prossima volta la neve falla scendere SOLO il giorno di Natale! Andrebbe bene anche la Vigilia...
E' bella, hai ragione, fa molto atmosfera natalizia, è vero, è divertente lanciarsi palle di neve per strada, giustissimo...ma, cazzo! io dovevo andare a Roma!!
Evitiamo gli sprechi, per favore! Al polo si sciolgono i ghiacci, dovresti saperlo, vieni da lì! La prossima volta potenzia le zone a rischio! Pensa ai poveri orsi bianchi della Coca Cola che soffrono.
Detto questo, ti auguro un felice Natale, a distribuire doni con le tue renne.
Tua, Ale